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FIAT 500A "TOPOLINO" (SCOPERTA) 1936

Art. M13 - 1969
DESCRIZIONE DEL MODELLO...







PARTICOLARI...

Bellissima. Semplice ma bellissima. Proporzionata, realistica, anche nei colori. Economica la vettura FIAT ed economico il modellino della Dugu, ma in entrambi i casi grande felicità per i rispettivi possessori. Se poi ne hai tante, di colore diverso, e le metti una vicina all'altra nella vetrinetta lo spettacolo non fnisce mai.

Questa volta la Dugu ha abbandonato i corni dorati, le lampade a carburo, le ruote a raggi (pessime in questa serie Museo) ecc. per realizzare un modello che non può che essere semplice, proprio perché é semplice la vettura vera. Uniche "ricchezze": le borchie copri mozzi (pattane), la calandra cromata (poi migliorata nella versione scoperta) e i fari con lente in plastica e cornice cromata.

Il corpo vettura é diviso in due parti, entrambe in metallo: il corpo vettura (in vari colori) e il sistema fondino-parafanghi (sempre nero). Due viti consentono una facile separazione dei due elementi.

Punti deboli? Le ruote. Non perché siano brutte, anzi. Ma perché spesso il materiale plastico dei cerchi e dei pneumatici si fonde, scorre, deformando l'insieme e rendendo impresentabile il modello. Anche la ruota di scorta subisce lo stesso problema. A volte conviene acquistare modelli rovinati, ma con le ruotine integre, per sostituirle facilmente in modelli perfetti in tutto ma con le ruote rovinate.






... E DELL'AUTO VERA I COLORI

La FIAT 500A, rinominata Topolino perché piccolina, col muso a punta e con i fari sporgenti che ricordano le orecchie di un topo, fu la prima vetturetta italiana, economica al punto da poter essere acquistata e gestita da fasce sempre più ampie della popolazione. Costava solo 8.900 Lire con tetto in metallo e 9.750 Lire con il tetto ripiegabile in tela. Aveva meccanica semplificata per ridurre il peso e i costi, ma non le mancavano, però, soluzioni tecniche avanzate, quali le sospensioni anteriori indipendenti, il motore montato anteriormente a sbalzo rispetto alle ruote. Il progetto é dovuto all'ing. Dante Giacosa.

Fu prodotta in tre serie principali: "A" (dal 1936 al 1948), "B" (dal 1948 al 1950) e "C" (dal 1950 al 1955). Venne sostituita dalla Fiat 600 nel 1954, ma rimase in produzione fino al 1955 con la versione "Belvedere", piccola giardinetta di grandissima diffusione.

Il modello originale da cui la Dugu derivò il suo modellino era quello custodito al Museo Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino (oggi Museo Giovanni Agnelli), dono della FIAT S.p.A. al Museo.

Specifiche tecniche
Motore: 4 cilindri, verticali, a valvole laterali
Cilindrata: 570 cmc
Potenza: 13 CV a 4.000 giri/min
Accensione: a spinterogeno
Frizione: monodisco a secco
Cambio: 4 velocità + retromarcia
Trasmissione: cardanica
Freni: a tamburo
Velocità massima: circa 85 km/h
Peso: 745 kg


Con questa versione scoperta, che ha visto la luce tre anni dopo la versione chiusa, la Dugu é riuscita a mettere in campo, con poca spesa, un nuovo modello. La versione scoperta é più rara della versione chiusa (che é stata prodotta per tre anni in più) e spunta quotazioni un po' superiori.

Il modello é stato prodotto in vari colori, tutti molto simili a quelli utilizzati dalla FIAT sulla Topolino vera. In questa pagina si vede la versione grigio chiaro e la versione verde scuro. I colori visibili nella scheda del modello con capote chiusa (il bordeaux e il beige, riportati più giù) sono stati utilizzati anche per la versione aperta. Esistono anche versioni color sabbia e color arancio. Parafanghi e interni sempre neri.




Scatoletta tipica della serie "Museo", del tipo che gli inglesi definiscono "closed box", cioé senza finestra.

ALTRI COLORI (Vers. chiusa)


CONFRONTO CON LA VERSIONE CHIUSA (M8)


Le differenze tra la versione scoperta e la versione chiusa non si limitano alla diversa capottina, ma coinvolgono anche la calandra anteriore e le scatolette.
La calandra della versione chiusa ha la cornice e le barre verticali cromate. Attraverso le barre si vede il colore della carrozzeria sottostante. La versione scoperta, invece, ha la calandra con cornice e barra centrale cromate, mentre le altre barre verticali, due per parte, sono nere. Attraverso le barre non si vede la carrozzeria, ma un fondo nero. Un deciso miglioramento!
Anche la scatoletta é stata rifatta per la versione aperta. Sul lato della scritta si legge, al centro, "(SCOPERTA)". Sul lato opposto, il disegno é completamente diverso, più grande, con la Topolino rivolta verso sinistra e, soprattutto, eseguito in modo decisamente più professionale. Anche qui un netto miglioramento!
Da notare, invece, che il fondino é rimasto identico (reca l'indicazione N°8 come nella versione originale). Identici anche gli interni e tutto il resto.